Durante la beta globale di Honkai Nexus Anima, ho potuto esplorare ogni angolo del nuovo titolo gacha di Hoyoverse, sperimentandone le meccaniche di cattura, combattimento e narrazione. Ecco le mie prime impressioni, divise per i punti chiave che ogni appassionato di monster‑catching dovrebbe conoscere.
Personalità delle Animas: un tocco di vita al genere monster‑catching
Le creature, chiamate Animas, popolano l’intero mondo di gioco e si distinguono per comportamenti unici legati alla loro personalità. Alcune si aggrappano a oggetti, altre richiedono cure insolite: ho incontrato un koala depressivo che doveva essere svegliato con una tazza di caffè, e una ninja misteriosa capace di effettuare uccisioni furtive. Questo livello di caratterizzazione manca ancora nei titoli più recenti di Pokémon.

Le interazioni non si fermano al combattimento: molte Animas fungono da trampolini, montature o ali per il volo. In un tutorial divertente, ho scoperto come utilizzare un’Anima a forma di molla per raggiungere una zona elevata, una trovata che aggiunge leggerezza al gameplay.




Un combattimento strategico in stile TFT
Abbiamo abbandonato il tradizionale turn‑based per un sistema di battaglia ispirato a Teamfight Tactics. Le Animas vengono schierate su una griglia; la loro posizione determina l’efficacia dell’attacco. Si distinguono due linee: frontline (protettori o danneggiatori) e backline (burst DPS o supporti).
- Frontline: protettori / danni diretti
- Backline: danno esplosivo / supporto
Una volta piazzate, le creature agiscono automaticamente quando la barra di energia è piena. L’unico intervento del giocatore avviene tramite gli Eidos, personaggi dotati di abilità speciali energia‑basate, che possono infliggere danni, curare o applicare buff/debuff.


Nonostante la presentazione sia accattivante, il combat risulta spesso automatizzato: basta avere Animas di alto livello e build appropriate per vincere la maggior parte delle sfide, lasciando a scelta limitata la strategia reale.
Narrativa interdimensionale: troppo complessa per un gioco di captazione mostri
La trama si apre con entità interdimensionali che minacciano il protagonista, un concetto già riutilizzato in titoli come Honkai Star Rail, Genshin Impact e Zenless Zone Zero. L’approccio è goffo: dialoghi pieni di gergo cosmico prima ancora di familiarizzare con il mondo di gioco.

Per un genere che tradizionalmente punta su avventure leggere, questa sovrabbondanza di dettagli risulta superflua e distrae dall’obiettivo principale: catturare e collezionare le Animas.
Scelte dialogiche che contano davvero
Un punto di svolta è l’introduzione di statistiche di dialogo – Forza, Carisma e Intelligenza – che bloccano certe risposte. Questo meccanismo permette scelte realmente influenti, a differenza dei tradizionali percorsi lineari di altri titoli Hoyoverse.


Esempio pratico: una risposta arrabbiata verso un’attrice ha fatto sì che lei rifiutasse di combattere, modificando il risultato di quel piccolo scontro. Anche se le ripercussioni sono limitate, la sensazione di avere un impatto è notevole per un titolo Hoyoverse.
Conclusioni: punti di forza e debolezze di Honkai Nexus Anima
Le Animas sono indubbiamente carismatiche e le loro abilità uniche stimolano la collezione. Il sistema di combattimento, pur innovativo, resta troppo automatico per i puristi della strategia. La narrazione, anzi, incide negativamente a causa di una trama eccessivamente complicata. Tuttavia, le scelte dialogiche e le possibilità di utilizzo delle Animas – da cavalcature a trampolini – offrono spunti freschi al genere. Resto in attesa del lancio ufficiale per vedere se i futuri aggiornamenti sapranno bilanciare meglio storia e gameplay.



