SteamDB è stato acquisito da Nexus Mods, segnando la fine di un decennio di monitoraggio indipendente di giochi, statistiche di giocatori, aggiornamenti e prezzi su Steam.
Le motivazioni dietro la vendita
Il co‑fondatore di SteamDB, Pavel Djundik, conosciuto come xPaw, ha dichiarato che mantenere il sito è diventato un lavoro a tempo pieno. L’espansione del catalogo Steam e l’introduzione di nuove funzionalità hanno aumentato il carico di lavoro, portando a un significativo burnout.
Per questo motivo Djundik ha deciso di vendere SteamDB a Nexus Mods, trasferendo la gestione a un nuovo team.
Le dichiarazioni di Nexus Mods
“Se sei un utente del sito, non preoccuparti, rimarrà SteamDB, mantenendo nome, brand, community e identità. Non lo integreremo semplicemente in Nexus Mods; per ora non dovresti notare grandi cambiamenti. Sarà ancora lo stesso sito con tutte le sue funzionalità e dati.”
Victor Folmann, alias Foledinho, proprietario di Nexus Mods, ha sottolineato che l’obiettivo è sfruttare le informazioni raccolte da SteamDB – build, file, aggiornamenti – per migliorare le capacità dei mod.

Le preoccupazioni della community
Molti utenti temono che l’acquisizione possa introdurre cambiamenti controversi, come la “Collections” del 2021, o trasformare SteamDB in un servizio a pagamento per verificare prezzi e Steam Charts, ad esempio per giochi come ARC Raiders.
Le reazioni sui social sono state aspre: il dataminer di Rockstar Ben ha definito la notizia “terribile”, mentre Reality l’ha definita “forse la peggiore squadra acquistarla”. Altri commenti includono:
- Kazovsky: “Nexus? Piattaforma di merda. Solo peggiorerà.”
- SixT: “Non vedo l’ora che diventi a pagamento!”
xPaw ha rassicurato che il sito resterà gratuito “per ora”, ma ha ammesso che una monetizzazione potrebbe arrivare “se costruiremo nuove cose in futuro”. In sintesi, la questione è “se”, non “quando”.

