Activision ha appena annunciato una serie di novità per la beta di Call of Duty Modern Warfare 4, mirate a ridurre i fastidiosi riavvii e a velocizzare i tempi di caricamento grazie ai nuovi shader preloads.
Cambio di regime per PC e PlayStation 5
Gli utenti che giocano su PC tramite Battle.net o Steam, così come i possessori di PS5, non dovranno più chiudere e riavviare il titolo per la maggior parte degli aggiornamenti. L’unica eccezione riguarda le patch che arrivano mentre il gioco è in corso: in tal caso sarà comunque necessario un riavvio.
Shader preloading: la soluzione ai lag di compilazione
Per la prima volta la serie Call of Duty introduce il pre‑loading dei shader. Il sistema carica in anticipo i programmi grafici prima dell’avvio, limitando così i picchi di stutter e accorciando i tempi di avvio, problema ricorrente nelle precedenti iterazioni. Per sfruttare al meglio questa funzionalità, gli utenti PC devono attivare TPM 2.0 e Secure Boot.
Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2 restano invariati
Al contrario, i giocatori su Xbox Series X|S e su Nintendo Switch 2 continueranno a vedere le classiche richieste di riavvio durante la beta. La decisione ha già suscitato critiche, soprattutto perché Xbox è proprietaria di Activision.
Requisiti PC e ottimizzazioni evidenti
Con l’aggiornamento, Activision ha pubblicato i requisiti minimi e consigliati per il PC, dimostrando un’attenzione maggiore all’ottimizzazione rispetto alle versioni precedenti. Le specifiche confermano un impegno volto a garantire un’esperienza più fluida fin dal primo avvio.
Prospettive per la fase di early access
Le modifiche giungono poco prima della distribuzione dei codici beta, consentendo ai tester di valutare il nuovo sistema di aggiornamento e i tempi di caricamento ridotti. Sebbene non elimineranno tutti i riavvii, dovrebbero rendere i passaggi più discrete per le piattaforme supportate.

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