La recente “ricarica V‑Bucks Fortnite” è tornata al centro del dibattito: dopo l’aumento dei prezzi avvenuto il 19 marzo 2026, i giocatori chiedono l’intervento della FTC per presunte pratiche scorrette.
Il rincaro dei V‑Bucks poco prima della nuova stagione
Con l’avvicinarsi del Chapter 7 Season 2, Epic Games ha ridotto la quantità di V‑Bucks contenuta nei pacchetti, mantenendo invariato il prezzo in dollari. Il risultato è un costo unitario più alto per ogni V‑Buck, un cambiamento avvertito subito dalla community.
Il sistema di ricarica e le tariffe anomale
La funzione “ricarica” consente di aggiungere al portafoglio la somma esatta di V‑Bucks necessaria per un acquisto, evitando l’acquisto di grandi quantità o l’uso di carte prepagate. Tuttavia, gli utenti hanno segnalato disparità evidenti: ad esempio, 1 500 V‑Bucks costano quanto 2 350 V‑Bucks, nonché 16 altri importi differenti, pur richiedendo lo stesso pagamento di 22,49 USD (6 750 HUF). Questo fa risparmiare 4,51 USD solo scegliendo la quantità “più grande”, ma crea confusione sul valore reale della ricarica.


Le lamentele della community
“Questo è davvero una truffa. Quando è stato lanciato era utile, ma dopo l’aumento di prezzo dei V‑Bucks è diventato assurdo; i prezzi non hanno senso. La FTC dovrebbe indagare.” – Backers
“1 500 V‑Bucks costa lo stesso di 2 350 V‑Bucks (e di altri 16 importi), è pazzesco. Con lo stesso denaro potresti comprare 800 V‑Bucks due volte, risparmiando così 4,51 USD.” – Fecooo_ (su X)
Le osservazioni evidenziano una percezione di “pay‑to‑win” ingiusta, paragonabile al dover pagare extra per varianti di skin disponibili gratuitamente.
Posizione di Epic Games e possibili soluzioni
Secondo i termini di servizio, la ricarica è prevista per piccoli importi, non per acquistare grossi quantitativi di V‑Bucks, per i quali esistono carte dedicate. Epic Games ricorda inoltre che è possibile acquistare pacchetti più grandi a prezzo scontato o aderire al programma Fortnite Crew, che garantisce 800 V‑Bucks mensili insieme ad altri vantaggi. Al momento la casa sviluppatrice non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla protesta.



