Il 10 agosto 2026 l’Australian Classification Board (ACB) ha negato la classificazione a Halloween: The Game, bandendo così il titolo su PS5, Xbox Series e PC in tutta l’Australia.
Perché il rifiuto? Una sostanza controllata
Il provvedimento non è stato motivato dalla presenza di Michael Myers né dalle sanguinose uccisioni tipiche del gioco. L’Australian Classification Board ha infatti citato la possibilità, durante il gameplay, di fumare marijuana per visualizzare i “ping” di Michael sulla mappa.
Meccanica di gioco coinvolta
Attivando la funzione “fumo di cannabis”, il giocatore ottiene un vantaggio tattico: le tracce del killer diventano visibili, rendendo più facile individuarlo. Si tratta di una caratteristica attiva, non di una semplice apparizione nei cutscene.
Dichiarazione di IllFonic
Il publisher ha annunciato su X, tramite l’account HalloweenTVG, che al momento non prevede di modificare il contenuto per soddisfare le richieste dell’ACB, pur lasciandosi possibilmente influenzare da un futuro cambiamento di strategia.

Reazioni della community
I giocatori hanno criticato l’ACB, sottolineando l’assurdità di censurare una meccanica legata alla cannabis mentre le cruenti esecuzioni rimangono intatte.
Altri hanno rimproverato IllFonic per non aver considerato una variante di rilascio per la Nuova Zelanda, affermando che le normative di quel paese dovrebbero essere trattate separatamente da quelle australiane.
Il contesto delle restrizioni australiane
Il divieto di “Halloween: The Game” si inserisce in una più ampia politica di rating severi dell’Australia, confermata dalle recenti limitazioni imposte a GTA 6 lo scorso mese. IllFonic ha scelto di mantenere il gioco fedele alla sua visione originale, anche a costo di rimanere assente dal mercato australiano.



