Il CEO di Take‑Two, Strauss Zelnick, ha confermato che GTA 6 sarà distribuito esclusivamente in formato digitale, sostenendo che il supporto fisico “non ha senso per il consumatore” soprattutto per un titolo di tale portata.
Motivazioni alla base del rilascio digitale
Zelnick ha evidenziato che più del 90 % del business dell’azienda è già digitale, definendo la distribuzione “code‑in‑box” come la modalità naturale per i giochi di grandi dimensioni. Ha inoltre sottolineato la comodità del digitale, ricordando che la maggior parte dei titoli moderni richiede una registrazione online.

Posizione di Sony e la questione dei CD fisici
Il CFO di Sony, Lin Tao, ha ribadito l’intenzione della casa madre di abbandonare gradualmente i dischi fisici a partire da gennaio 2028, optando per “code‑in‑box” come nuovo standard. Pur senza commentare direttamente la decisione di Sony, Zelnick ha paragonato le future edizioni fisiche di alcuni giochi a vinili, ovvero prodotti di nicchia destinati a collezionisti.
Reazione dei giocatori
Di fronte a queste dichiarazioni, la community ha organizzato un boicottaggio intitolato “PS Blackout”, programmato dal 23 agosto 2026, volto a protestare contro la scomparsa dei supporti fisici. L’iniziativa coincide con la presentazione di un “Extended Look” su GTA 6, rendendo incerta la sua efficacia.

Implicazioni per il mercato videoludico
L’adozione quasi totale del digitale potrebbe influenzare le strategie di pricing, le campagne di pre‑ordine e le modalità di distribuzione future, con possibili vantaggi in termini di riduzione dei costi di produzione e logistica. Tuttavia, la permanenza di edizioni fisiche limitate, come suggerito da Zelnick, indica che il mercato non verrà completamente abolito.



In sintesi, la visione di Zelnick e Tao suggerisce che il futuro dei videogiochi di fascia alta sarà sempre più digitale, con le edizioni fisiche riservate a rari casi di collezionismo. Resta da vedere come i giocatori risponderanno a questa evoluzione.



