Sony ha confermato che, entro il 2028, la produzione di dischi fisici per PlayStation sarà definitivamente interrotta, nonostante la forte ondata di critiche da parte dei giocatori.
Motivazioni della decisione digitale
Durante la conference call del primo trimestre 2026, il CFO Lin Tao ha spiegato che la scelta si inserisce in un più ampio processo di digitalizzazione dei contenuti. “Il fattore principale è la crescente adozione di piattaforme digitali per tutti i tipi di media, non solo per PlayStation”, ha dichiarato il dirigente.
Secondo Lin Tao, Sony ha valutato a lungo la questione, ponderando tempi e impatti, per poi “avanzare con cautela” verso un ecosistema privo di supporti fisici.
Reazioni della community
I giocatori hanno reagito con numerosi commenti “no disc, no buy”, petizioni online e un proteste volontarie previste per agosto, note come “PlayStation Blackout”. Anche alcuni brand hanno partecipato con ironia, ma la frustrazione rimane evidente.
“I giochi sono legati a ricordi profondi; comprendiamo le emozioni della community”, ha aggiunto Lin Tao, riconoscendo le opinioni “forti” espresse sui social.
Un tweet del canale ufficiale Beebom Gaming riporta le parole del CFO: “Abbiamo dedicato molto tempo e riflessione a questa decisione e la stiamo perseguendo con cautela”.
Prospettive e prossimo coinvolgimento dei giocatori
Sony ha rassicurato che, pur non prevedendo un ritorno ai supporti fisici, continuerà a ricercare nuovi modi per coinvolgere gli utenti nel futuro digitale. “Come potremo mantenere alta la partecipazione dei gamer nell’ecosistema digitale sarà una delle nostre priorità” ha concluso Lin Tao.
Al momento, non sono stati annunciati cambiamenti per gli editori né avvisi preliminari; la casa madre rimane ferma nel suo percorso verso un PlayStation completamente digitale.



