Il direttore creativo di Kingdom Come: Deliverance, Daniel Vavra, è comparso sui social per difendere apertamente DLSS 5 di Nvidia, sostenendo che la tecnologia “riporta in vita” la visione originale degli artisti del gioco.
DLSS 5 come strumento per recuperare luce, texture e ombre
In un post su X, Vavra ha mostrato il confronto tra lo stesso modello di personaggio renderizzato con l’illuminazione di base del titolo e con DLSS 5 attivato. La differenza, secondo l’autore, non riguarda la geometria ma la qualità dell’illuminazione, delle ombre e del rendering dei capelli e della pelle, che passa da “fatti a mano” a un risultato più vicino ai render statici di ZBrush.

Il punto di vista dell’artista
Vavra ha sottolineato che i problemi di ombreggiatura su elmi, cappucci e piccoli dettagli non erano previsti dal concept originale, definendoli “non la nostra visione artistica”. Per lui, DLSS 5 riesce a ricreare la resa che gli sviluppatori immaginavano al momento della modellazione.
Critiche della community e risposta del team
Molti giocatori hanno etichettato DLSS 5 come “AI slop” o “filtri AI”, accusando la tecnologia di distorcere l’esperienza grafica. Vavra ha risposto definendo questi commenti “pazzeschi” e ribadendo che la rete neurale migliora elementi che il motore originale non poteva gestire correttamente.
Prestazioni e limitazioni evidenziate dallo sviluppatore
Nonostante l’entusiasmo, Vavra ha ammesso che il nuovo algoritmo presenta ancora problemi di frame‑rate, soprattutto su KCD 2. Tuttavia, ha concluso che il potenziale della tecnica è “immenso” e che aggiornare grafiche di giochi più vecchi tramite IA rappresenta una svolta significativa.
Contesto: SIGGRAPH 2026 e l’adozione dell’AI in Warhorse Studios
La presentazione di DLSS 5 al keynote di SIGGRAPH 2026 ha scatenato polemiche simili, con molti utenti che hanno percepito l’effetto come un semplice filtro. Parallelamente, il fatto che Warhorse Studios abbia sostituito un traduttore umano con un sistema di intelligenza artificiale indica una tendenza interna verso l’uso dell’AI, pur senza compromettere la direzione creativa.

In sintesi, per Vavra DLSS 5 non è solo un miglioramento tecnico, ma il mezzo per riallineare il risultato finale al concetto originale del gioco, anche se resta ancora del lavoro da fare per ottimizzare le prestazioni.

