La recensione Beast of Reincarnation arriva dopo mesi di gioco in un Giappone post‑apocalittico del 4026, dove Emma e il suo cane Koo si muovono tra rovine vegetali, affondando il lettore in un action RPG decisamente diverso dalle solite uscite Game Freak.
Un sistema di combattimento che premia il tempismo
Il cuore del gioco è il meccanismo di parry, sorprendentemente tollerante: le finestre di tempismo sono ampie e consentono anche ai neofiti di apprendere rapidamente il ritmo degli scontri. Ogni parry riuscito genera “Fluorescence Points”, risorse indispensabili per sbloccare le abilità più potenti di Emma e attivare le azioni speciali di Koo.
Tra le armi a distanza spiccano il Spring Thunder Crossbow e il Zangetsu Bow, le quali, una volta potenziate, diventano strumenti formidabili in situazioni dove il parry non è la scelta migliore.

Koo: il compagno canino che trasforma la dinamica di gioco
Koo non è solo un animale da compagnia; è una vera estensione delle capacità di combattimento di Emma. Quando i punti di fluorescenza sono sufficienti, il giocatore può richiamare il cane per eseguire attacchi a turni, creando combo che alternano azioni rapide di Emma a potenti colpi di Koo.
Le sue abilità, visualizzabili in dettagliati alberi di skill, permettono di scegliere tra diverse modalità di attacco, rendendo ogni scontro una coreografia strategica.

Un mondo rigoglioso che invita all’esplorazione
L’ambientazione è uno dei punti di forza più evidenti: la civiltà è stata risucchiata dalla natura, trasformando grattacieli in foreste verticali e strade in fiumi d’erba. Ogni area è costellata di risorse, ingredienti per il cibo, parti del “Cleanse Walker” e altri oggetti collezionabili.
Nonostante la tendenza a ripetere alcune zone per il grind, la bellezza visiva spinge spesso a tornare indietro semplicemente per ammirare il paesaggio.

Prestazioni tecniche e requisiti di sistema
Su un laptop equipaggiato con CPU AMD Ryzen 7 7435HS, GPU NVIDIA GeForce RTX 4060 e 24 GB di RAM DDR5, il gioco si mantiene fluido, con occasionali stutters in ambienti stretti. Non sono stati riscontrati crash o schermate nere, a differenza di alcune segnalazioni online.
Setup di prova:
CPU: AMD Ryzen 7 7435HS
GPU: NVIDIA GeForce RTX 4060
RAM: 2 × 12 GB 4800 MHz DDR5
SSD: M.2 PCIe Gen 4×4 NVMe
Punti deboli: boss riciclati, narrazione distaccata e colonna sonora ripetitiva
La trama, seppur ricca di spunti, mantiene Emma in una posizione quasi passiva, limitando l’immedesimazione del giocatore. Inoltre, diversi boss (come il Rangifer e il Lacerta) ricompaiono più volte, rendendo le battaglie più una quest di ripetizione che una sfida originale.
La colonna sonora, sebbene atmosferica, soffre di loop monotoni; lo stesso tema musicale si sente in più zone, diminuendo la sensazione di scoperta.

Verdetto finale
Beast of Reincarnation offre un combat system avvincente, un compagno canino unico e una mobilità basata sui capelli di Emma davvero originale. Tuttavia, l’eccessiva ricorrenza di boss, la ripetitività della colonna sonora e qualche difetto visivo rendono difficile giustificare il prezzo di $60 senza riserve.
Per gli amanti dei RPG d’azione che apprezzano un mix di azione ritmata e esplorazione botanica, il gioco rimane una proposta solida, capace di regalare ore di divertimento quando il ritmo del parry è a proprio favore.




