La petizione “Don’t Kill the Disc” contro Sony ha superato le 120.000 firme in appena quattro giorni, spingendo migliaia di giocatori a contestare la decisione di eliminare definitivamente i dischi fisici per le prossime uscite PlayStation a partire dal 2028.
Una risposta collettiva alla decisione di Sony
È stata lanciata da PNP Games, rivenditore indipendente canadese, sulla piattaforma Change.org. L’iniziativa, intitolata “Don’t Kill the Disc”, è stata ideata da Jade Pearce, responsabile di PNP Games Inc., per opporsi al piano di Sony di abbandonare la produzione di supporti fisici.
In breve tempo la firma della petizione è cresciuta in maniera esponenziale, superando il primo traguardo di 100.000 firme e raggiungendo oltre 120.000 al momento della stesura. Il movimento ha rapidamente coinvolto una comunità globale di appassionati che temono la scomparsa di una tradizione consolidata sin dal 2013, quando Sony aveva promesso di mantenere viva la cultura del disco.
Motivi alla base della protesta
Secondo la petizione, la lamentela non riguarda il digitale in sé, ma l’assenza di alternative fisiche. Jade Pearce sottolinea che la decisione minaccia non solo il diritto dei consumatori di possedere una copia tangibile, ma anche migliaia di posti di lavoro legati a tutta la filiera.
“Il supporto fisico sostiene un’intera catena produttiva: rivenditori, distributori, fabbricanti, magazzinieri, corrieri, mercato dell’usato e la comunità di collezionisti. Chiudere questo canale sta cancellando numerosi lavori e imporre un controllo assoluto sui contenuti da parte di pochi detentori di piattaforme.”
- Rivenditori e negozi specializzati
- Distribuzione e logistica
- Produzione di dischi e packaging
- Mercato del pre‑owned e dei trade‑in
- Comunità di collezionisti e archivisti
Le reazioni dei brand e dei consumatori
La notizia ha scatenato una valanga di commenti sui social: persino catene di fast‑food come Domino’s e KFC hanno scherzato sulla decisione, alimentando il dibattito pubblico. Nonostante l’ondata di critiche, Sony ha mantenuto un profilo basso, evitando risposte ufficiali sui canali social.
Cosa aspettarsi in futuro?
Gli appassionati di PlayStation attendono una possibile revisione della politica di Sony, temendo che l’eliminazione dei supporti fisici possa trasformare il mercato del gaming in un ambiente esclusivamente digitale, privo di scelte per i consumatori. Nel frattempo, la petizione continua a raccogliere firme, consolidando una pressione collettiva che potrebbe costringere l’azienda a riconsiderare la sua strategia.




