Il dibattito sui port PC PlayStation torna al centro dell’attenzione dopo le recenti dichiarazioni di Hideaki Nishino, CEO di Sony Interactive Entertainment, che ha lasciato intuire una possibile apertura verso il mercato dei computer.
Dichiarazioni del CEO e speranze dei giocatori
In un’intervista accordata a Famitsu, Nishino ha affermato che “se rilasciare un titolo su PC può massimizzare l’esperienza di gioco, continueremo a considerare questa opzione”. Tale frase ha alimentato l’aspettativa che titoli attesi come Ghost of Yotei o Wolverine possano vedere una versione per personal computer.
Contrasto con le affermazioni degli insider
Il giornalista di settore Jason Schreier, noto per le sue inchieste su PlayStation, ha però smentito la versatilità suggerita dal CEO. Nel forum Reset Era ha riportato che Hermen Hulst, responsabile di PlayStation Studios, ha comunicato ai propri collaboratori che i giochi narrativi single-player resteranno esclusivi per le console Sony.
“Durante un townhall recente, Hulst ha spiegato che le uscite su PC si sono dimostrate poco redditizie e incoerenti, perciò vogliono mantenere l’IP legata alla piattaforma PlayStation”, ha commentato Schreier.

Strategia di esclusività versus giochi live‑service
Secondo le informazioni raccolte da Schreier, la decisione di limitare i titoli single-player al solo ecosistema PlayStation non sarà accompagnata da comunicati pubblici; la conferma arriva da staff interno. Al contempo, Sony prosegue con un approccio multi‑piattaforma per i giochi live‑service, come Marathon, che continueranno a essere disponibili anche su PC.
Il nuovo marchio “It Happens on PS5”
Un segnale tangibile della strategia di esclusività è il recente utilizzo della dicitura “It Happens on PS5” nelle campagne promozionali di titoli in arrivo, tra cui Wolverine e God of War – Laufey. Tale etichetta renda evidente l’intenzione di Sony di riservare queste esperienze al proprio hardware.
In sintesi, mentre le parole del CEO lasciano spazio a qualche speranza, le testimonianze interne indicano una direzione chiara: i futuri giochi narrativi di PlayStation rimarranno confinati alla console, con le eccezioni limitate ai progetti live‑service.



