EA executive wants ads to not feel forced
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L’executive EA insiste su pubblicità in‑game non forzate: “Deve avere senso per il gioco”

EA sta puntando a trasformare la pubblicità in-game in un elemento che arricchisca l’esperienza di gioco senza risultare invasivo, secondo le parole di Alexander Dao, responsabile dell’advertising dell’azienda.

Una strategia incentrata sul rispetto del giocatore

In una recente intervista a The Game Business, Dao ha sottolineato che gli annunci devono “avere senso per il gioco”. Per gli sport, è più semplice immaginare un’integrazione organica, poiché si può replicare l’esperienza reale: i cartelloni pubblicitari negli stadi o il branding su abbigliamento sportivo.

Il punto cruciale è comprendere la “progressione” del giocatore e valutare se un brand possa diventare parte di quella esperienza, evitando inserimenti casuali che disturbino.

Esempi concreti di integrazioni riuscite

Una collaborazione che ha funzionato è stata quella tra The Sims 4 e il marchio di moda Coach. Invece di vendere un prodotto a pagamento, Coach ha inserito la sua intera collezione all’interno del gioco, facendo “sbalordire” la community e generando un’enorme discussione sui social.

Collaboration tra The Sims 4 e Coach
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Il caso di GTA è un altro esempio: i famosi cartelloni pubblicitari dei titoli Rockstar saranno sostituiti da brand reali anche nella prossima versione di GTA 6, dimostrando che la sostituzione è tecnicamente fattibile.

Cartelloni pubblicitari in GTA
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Il titolo “007 First Light” ha integrato diversi marchi senza che l’effetto risultasse forzato, dimostrando la fattibilità anche fuori dal contesto sportivo.

Le difficoltà nelle categorie non sportive

Dao riconosce che sport e simulazioni rappresentano il terreno più fertile per le inserzioni: le uniformi, i pannelli laterali delle TV o le tribune forniscono asset già predisposti. Altri generi, invece, richiedono una più attenta progettazione narrativa per evitare quella che lui definisce “il livello Truman Show”, in cui i personaggi interrompono l’azione per parlare di snack.

Le pubblicità su piattaforme mobili hanno già costruito un tabù, ma il mercato PC sta iniziando a sperimentare queste soluzioni, nonostante la reticenza dei giocatori.

Pubblicità all'interno dei videogiochi

Prospettive e policy operative

Secondo Dao, se un’inserzione non funziona o non raggiunge gli obiettivi prefissati, EA è pronta a rimuoverla “senza esitazioni”. Tuttavia, è ragionevole dubitare che accordi multimilionari vengano annullati subito; la decisione dipenderà dall’impatto sul flusso di gioco e sui ricavi.

Per gli sviluppatori, la sfida è abbracciare le ads come parte del design narrativo, scegliendo brand pertinenti e creando un ecosistema pubblicitario che non distragga ma che, al contrario, possa arricchire la progressione.