Sony ha confermato la graduale eliminazione dei dischi fisici PlayStation, una decisione presa unilateralmente e annunciata senza preavviso a editori, partner commerciali e filiali regionali.
Il silenzio di PlayStation India
Le sedi locali, in particolare in India, sono state informate della trasformazione digitale solo dopo la comunicazione pubblica. Nel frattempo, erano in corso trattative per aprire nuovi punti vendita fisici entro il 2028, investimento ora a rischio.
Conseguenze per i negozi brick‑and‑mortar
Il piano prevedeva l’espansione di store fisici, ma la messa al bando dei dischi rende incerta la sostenibilità di tali aperture. Molti investitori temono di non poter recuperare le somme già impegnate.
“What’s worse is: PlayStation India didn’t even tell us this was happening before it went public, but kept asking us to put money in all the same. They didn’t know either.”
Le reazioni degli investitori
Numerosi portatori di capitale hanno dichiarato che, se avessero saputo del futuro stop dei supporti fisici, avrebbero evitato l’investimento. Uno di loro ha sottolineato la mancanza di comunicazione da parte di PlayStation India, che ha continuato a sollecitare fondi senza condividere la vera strategia.
Petizione “Don’t Kill the Disc”
Il movimento di protesta online ha raccolto quasi 200 000 firme, dimostrando una forte opposizione al passaggio al digitale. Nonostante il crescente sostegno pubblico, Sony mantiene la propria posizione, fissando come data definitiva gennaio 2028.

Prospettive per il futuro
Al momento non è previsto alcun ritorno alla produzione di supporti fisici. Le probabilità che Sony riconsideri la decisione sono estremamente basse, lasciando i negozi e gli investitori a valutare eventuali strategie di mitigazione.



