Gli easter egg di 007 First Light si rivelano veri e propri scrigni di omaggi a cinquant’anni di storia spionistica, passando per riferimenti a Hitman, cameo di celebrità di internet e collezionabili che riprendono icone dei film di James Bond.
Omaggi a Hitman sparsi nella campagna
Durante le missioni, soprattutto al torneo di scacchi e negli hotel, si incontrano riferimenti a Hitman World of Assassination: troviamo le bottiglie di vino Chateau de 47, le papere di gomma, le riviste Joseph Clarence e persino battute sui body nascosti negli armadi. Un dialogo che interroga il rapidissimo cambio di identità dei bersagli è un chiaro cenno all’Agente 47.

Camei di personalità internet
Il night club di “A Night Out” ospita un addetto de voce e modello di Jacksepticeye, subito riconoscibile per gli appassionati. Nella rissa di “The Past Never Dies” la folla è animata da Shroud, la cui battuta suona come un messaggio di chat Twitch. Nel livello vietnamita, Khaby Lame indica silenziosamente la giusta direzione con il suo celebre sguardo impassibile.



Collezionabili “Legacy” e oggetti d’epoca
- Chiave a forma di GoldenEye nascosta nel prologo islandese, omaggio al celebre satellite‑arma.
- Le famose scarpe “dagger” di Rosa Klebb, replicate fedelmente da From Russia with Love.
- Il Trilby di Sean Connery, presente nella sezione indossabili di Q‑Branch.
- Il mazzo di tarocchi “The Lovers”, un riferimento a Solitaire di Live and Let Die.
- Poster del concerto legato a The Living Daylights, mostrato al Café di Kensington Gala.
- Carte da gioco svizzere‑tedesche, identiche a quelle che Bond usava da bambino nei romanzi di Fleming.


Riferimenti musicali e sonori
La sequenza di inseguimento con il camion nella missione “Time To Die” è accompagnata dal tema di On Her Majesty’s Secret Service, immediatamente riconoscibile ai fan più accaniti. Nella struttura antartica di Webb, è possibile suonare “The End of the World” di Skeeter Davis al pianoforte, sottolineando la tensione apocalittica della missione.

Veicoli e auto iconiche
Oltre all’inconfondibile Aston Martin Valhalla, ispirata a No Time to Die, nella missione slovacca compare un giallo DBS che richiama lo stile di On Her Majesty’s Secret Service. Tra i villain, invece, spicca la Jaguar XK del 2015, un tributo alle auto predilette dei cattivi Bond.


Personaggi letterari e organizzazioni segrete
Loelia Ponsonby, segretaria di M nelle interazioni di MI6, riprende il ruolo della segretaria dei romanzi di Fleming, ma con un atteggiamento decisamente più severo. Tra i documenti, appaiono i nomi di Universal Exports e Transworld Consortium, due fronti di MI6 tratti direttamente dalle pagine dei libri.

Q‑Lab: gadget e citazioni cross‑media
Le lavagne di Q‑Branch citano gadget dimenticati: il jetpack di Thunderball, il sottomarino alligatore di Octopussy e le cornamuse con lanciafiamme di The World Is Not Enough. Un divertente easter egg compare quando Bond si presenta con il cognome “Kittridge”, un richiamo a Mission: Impossible. Un ulteriore omaggio è la menzione dell’“avventuriero archeologo”, chiara allusione a Indiana Jones. Nella stanza di Q‑Lab, due scatole di scarpe ricordano la serie Kane & Lynch di IO Interactive.
Altri riferimenti storici e culturali
Un puzzle appeso in appartamento include la frase “poison‑tip umbrella”, evocando l’assassinio reale di Georgi Markov tramite ombrello avvelenato. Inoltre, nella pista di brawl è presente il DJ duo Chase & Status, che suona nel nightclub londinese, connettendo la colonna sonora al contesto della missione.
Questi sono gli easter egg di 007 First Light più curiosi scoperti finora. Quali altri segreti avete individuato? Fatecelo sapere nei commenti.

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